Philadelphia non è solo Rocky

Philadelphia, o Philly, in agosto è calda, terribilmente calda, con un’umidità che prende la gola e mozza il respiro. Da non credere. Generalmente la città è associata a Rocky Balboa, ma Philadelphia è davvero molto molto di più.

Una volta atterrati, giusto il tempo di lasciare giù le valigie a casa di mio cugino che ci ha ospitato durante la nostra permanenza, ed eravamo già fuori, alla scoperta di una delle città più vecchie degli Stati Uniti e la quinta in ordine di grandezza.

  • Il viaggio è durato 3 Giorni
  • Budget speso Da 501€ a 1.000€
  • Ho viaggiato In coppia
  • Continenti visitati: America
  • Stati visitati: Stati Uniti d'America
  • Viaggio fatto in estate
  • Scritto da Il Mondo secondo Gipsy il 08/02/2017
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  1. Giorno 1

    Il primo giorno non avevamo molto tempo quindi siamo rimasti nei dintorni di casa, abbiamo fatto un giro nelle vie dello shopping, non diverse da quelle di altre grandi città, abbiamo passeggiato attraverso parchi e ho potuto apprezzare Philadelphia per i suoi graffiti e anche per le vecchie case “brownstones” simili a quelle già viste a Boston.

  2. Giorno 2

    Il giorno dopo abbiamo deciso di visitare l‘Eastern State Penitentiary, famoso per aver ospitayo Al Capone e per essere (dicono loro) la prigione più vecchia del mondo e anche infestata dai fantasmi. Spesso è scelto anche come set per i film dell’orrore, dalla foto qui sotto capirete perchè. Da queso carcere ci sono state anche fughe celebri, realizzate grazie ai classici tunnel scavati nel muri e nel terreno sotto le celle. La visita è da non perdere, Philadelphia è una città piuttosto genuina, non si vedono in giro attrazioni finte come può capitare in altre parti degli USA e questo penitenziario lo troverete solo qui, quindi non perdetevelo, l’ingresso costa 14 dollari e vedrete davvero cose particolari e da brivido, peccato non aver immortalato nessun fantasma nei miei scatti!

    La visita è proseguita nella zona del Museom of Arts, famoso per essere il set della famosa corsa per le scale del film Rocky con Silverster Stallone, lì accanto c’è anche la sua statua. Abbiamo passato la serata nella zona dei locali, coloratissima, piena di locali, negozi e dove c’è un sacco di via “giovane”. Qui si può mangiare la cheese steak nel locale di cheesesteak più vecchio della città. La cheesesteak è un piatto tipico di Philly, una specie di kebab, fatto nel pane lungo, con carne trita o a fettine, dipende da dove la mangiate, formaggio fuso e varie aggiunte richiesta. E’ zozzissimo quindi fantastico! Abbiamo poi finito la serata sul lungo fiume di Philly, zona che in estate viene allestita con una sacco di luci colorare e amache, ci sono tanti chioschi dove bere e mangiare e spazi gioco,bellissimo!

  3. Giorno 3

    L’ultimo giorno ci siamo dedicati alla visita della parte storica della città, quella più legata all’Indipendenza americana, abbiamo visto la famosa quanto sfortunata Liberty Bell, che venne suonata solo due volte, una delle quali per la proclamazione dell’Indipendenza, in entrambe le occasioni si formò una crepa e nonostante il tentativo di aggiustarla, non si riuscì a sistemarla, perciò venne lasciata così ed esposta al pubblico a memeoria di quei giorni importanti. La dichiarazione di Indipendenza venne invece discussa nella Independece Hall, che sorge proprio accanto all’edificio che ospita la campana. Poi, per mangiare mio cugino ci ha portato in un altro luogo storico di Philly, il Reading Terminal Market, dove c’è il mercato coperto, luogo storico e davvero variopinto. C’è di tutto qui, pesce, hamburger, ostriche, le famose crab pies (torte di granchio), che però mi dicono si dovrebbero mangiare solo nel Maine perchè migliori. In questo mercato troverete anche alcuni banchetti gestiti dai Mennoniti, una versione degli Amish un po’ più liberale ma pur sempre simile a loro. Ci sono poi drogherie, negozi di fiori, lustrascarpe. Un po’ di tutto! Sono stata davvero fortunata ad essere scortata in giro da mio cugino, che, vivendo lì, mi ha mostrato il lato non turistico della città e ho potuto apprezzare la città da diverse angolazioni. Bellissima Philly, da vedere!

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