INDONESIA: FLORES E LOMBOK, MARE E NATURA LONTANI DAL TURISMO DI MASSA

Come ogni anno mi metto alla ricerca di voli economici per l’estate seguente molto presto e trovo un’ottima offerta con SAUDIA AIR a 570€ a testa con scalo a Jedda.
Rifaccio molte volte la pianificazione del viaggio per trovare un accordo con mia moglie che vuole evitare zone particolarmente affollate di turisti in agosto, quindi escludiamo sia l’isola di Bali sia Giava con i molto gettonati siti di Prambanan / Borobudur e il vulcano Bromo, decidendo che queste cose le terremo da visitare quando potremo viaggiare in un periodo dell’anno meno turistico.
Alla fine decidiamo di esplorare in autonomia l’isola di Flores (Nusa Tenggara Orientale) senza l’uso di driver ma noleggiando una moto/scooter a Maumere per poi riconsegnarla a Labuan Bajo, questo riusciamo a farlo perché trovo la Motor Adventure Bali che ha più sedi in Indonesia e permette la riconsegna in posti diversi, la patente internazionale sembra non essere valida per noleggiare auto ma va bene per le moto, anche se nessuno la chiederà, il costo per 10 giorni sarà di circa 250€
Decidiamo poi di proseguire il viaggio da Labuan Bajo in barca con una “crociera” di 4 giorni/3 notti che attraversando il parco marino di Komodo ci porterà sull’isola di Lombok, qui faremo un trekking con pernottamento in tenda sul vulcano Rinjani per poi andare a visitare la zona delle Secret Gili e terminare il nostro itinerario a Kuta Lombok.
Per il boat trip e il trekking, dopo molte ricerche, ci affidiamo al tour operator locale Attas travel che si rivelerà ottimo affidabile e puntuale, anche più economico rispetto a ciò che si trova su internet.
Il viaggio è stato molto bello e abbiamo scoperto un popolo fantastico, soprattutto a Flores, non ancora inflazionata dal turismo di massa, la gente è felicissima di vedere turisti occidentali, soprattutto i bambini che salutano sempre sorridenti.
Di sicuro la popolazione non è ricca e ha poco, però ha una vita molto dignitosa, i bambini vanno tutti a scuola e sembra esserci cibo per tutti, nessuno chiede elemosina, è una zona molto rurale quindi abbondano galline e animali vari in giro per le strade e i paesi.
L’obbiettivo di un viaggio di questo tipo è sicuramente la natura, non città o monumenti, ma montagne, mare e spiagge poco frequentate, cascate, terme naturali e villaggi rurali dove ancora si vive di quello che la natura offre, qui fabbriche o industrie non se ne vedono.
L’isola di Flores è per la maggioranza di religione cattolica, si vedono anche molte moschee e donne con la Hijab, però la religione qui sembra essere l’ultimo dei loro problemi, come ci confermerà anche un driver di Lombok, dove la maggioranza dovrebbe essere musulmana, vivono in assoluta armonia persone delle diverse religioni presenti: cattolica, musulmana, buddista e induista.
Lombok rispetto a Flores è decisamente più turistica, soprattutto la zona di Kuta, mentre nella zona di Senaru e delle Secret Gili conserva ancora il fascino di zona non molto esplorata dal turista, anche se arrivano parecchi turisti dalla vicina Bali, devo dire che parlando con alcuni che arrivavano da Bali, abbiamo intuito che deve essere proprio un altro mondo, per noi non in positivo, diciamo che abbiamo avuto la conferma che è stato meglio evitarla, almeno in agosto.
La mia preoccupazione era che non vendessero birra, essendo un paese a maggioranza musulmana, ecco assolutamente un non problema, la vendono praticamente ovunque soprattutto la marca Bintang.
Il cibo è molto semplice, poco pasticciato, pesce alla griglia, pollo e riso o noodle saltati in padella (goreng), qualche piatto un po’ più elaborato lo abbiamo trovato a Lombok.
Tutto il cibo ha prezzi bassissimi, spendevamo quasi sempre più in birre, in rapporto al cibo è decisamente più cara, diciamo che il costo medio è di 2.5€ per una bottiglia da 66cl, in pratica la stessa cifra che si può spendere per mangiare in un warung.
Giacarta è sicuramente la cosa che ci è piaciuta di meno, o non l’abbiamo capita. La zona del centro non ha praticamente nessun interesse di essere visitata, i mercati che in Vietnam, Cambogia o in Tailandia sono molto frequentati e vivaci qui non li abbiamo trovati. Anche la zona di Batavia PIK, molto moderna, che abbiamo visitato prima di rientrare ci ha lasciato abbastanza perplessi.
Se ci dovesse ricapitare di fare scalo a Giacarta, di sicuro non andremo in centro a pernottare, staremo preferibilmente nella zona dell’aeroporto o verso Batavia.

  • Il viaggio è durato 27 Giorni
  • Budget speso Più di 2.000€
  • Ho viaggiato In coppia
  • Continenti visitati: Asia
  • Stati visitati: Indonesia
  • Viaggio fatto in estate
  • Scritto da Marco il 16/01/2026
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  1. Giorno 1 - 03/08/2025

    Arrivo e sistemazione

    Voli in orario: partenza alle 16.05 da Milano MXP con arrivo a Jedda alle 22.20 (5 ore)
    Ripartenza da Jedda alla 1.50 con arrivo a Jakarta alle 16.30 (10 ore).
    Cibo buono, voli tranquilli

  2. Giorno 2 - 04/08/2025

    L'arrivo a Jakarta: Logistica, street food e l'attesa del viaggio

    Atterriamo a Jakarta e facciamo un po’ di fila per ottenere la EVISA (costo 524.500 IDR), in compenso nessuna fila per la dogana.
    Compriamo allo stand della Telkomsel una SIM al costo di 450.000 IDR, su internet avevo visto soluzioni più economiche ma qui questa sembra la migliore soprattutto se si deve andare a Flores in cui i giga sono limitati, poi preleviamo 1.250.000 IDR.
    C’è il ragazzo della macchina che ho prenotato tramite Booking che ci aspetta appena fuori dall’aeroporto, ci facciamo accompagnare a lasciare la valigia grande al deposito (costo 80.000 IDR), molto comodo si trova agli arrivi domestici del Terminal 3 piano terra.
    Durante il tragitto in macchina per arrivare in centro piove un po’ e più ci si avvicina al centro più aumenta il traffico, dopo circa 1 ora arriviamo al POP Hotel; un buon Hotel costo 410.000 IDR la doppia per una notte.
    Usciamo a fare un giro a piedi, però al vicino mercato che mi ero annotato è tutto chiuso, quindi proseguiamo fino a via Pecenongan dove c’è un po’ più di movimento, niente a che vedere con Bangkok.
    Ceniamo in un Warung, pesce alla griglia e pollo con riso e verdure con 2 birre grandi spendiamo 320.000 IDR, il cibo è molto semplice ma buono; prendiamo da portare via il tipico dolce Martabak che vendono alcuni negozi lungo la strada, anche la porzione più piccola è abbastanza grande (costo 120.000 IDR)
    Torniamo all’hotel e ne mangiamo un po’ nella hall accompagnato da una bibita locale.

  3. Giorno 3 - 05/08/2025

    Arrivo a Flores: Il tramonto magico su Labuan Bajo

    Ci svegliamo presto e incamminiamo attraverso il mercato di Passer Baroe ma anche di mattina ci sono pochissime bancarelle ed è poco frequentato, una delusione. Proseguiamo a piedi fino alla Cattedrale e alla Moschea, non è per niente semplice passeggiare a piedi, ci sono strade enormi da attraversare tramite passerelle sopraelevate e le macchine sfrecciano fortissimo senza dare minimamente la precedenza ai pedoni. Comunque anche la Cattedrale e la Moschea non hanno nulla di particolare da offrire se non l’ampio giardino attorno all’enorme edificio della Moschea.
    Proseguiamo fino alla stazione e con qualche difficoltà troviamo il punto di partenza degli autobus per l’aeroporto, paghiamo il biglietto circa 4€ a testa e in circa un’ora siamo in aeroporto.
    L’aereo delle 12.35 di Air Asia per Labuan Bajo è in orario, il volo dura circa due ore e mezza, però essendoci un ora di fuso orario a Flores (Nusa Tenggara Orientale) rispetto a Jakarta, arriviamo alle 16.00.
    C’è una macchina dell’Hotel che ci è venuta a prendere anche se è molto vicino.
    Il Green Prundi Hotel è carino con un bel giardino, anche se la piscina è vuota, risulta molto strategico perché vicino all’aeroporto e non molto distante dal centro.
    Infatti dopo aver preso la stanza andiamo a piedi verso il centro, essendo su una collina ad un certo punto ci si trova ad un punto panoramico stupendo su tutta la baia di Labuan Bajo, qui si trova anche un bel bar dove non perdiamo occasione di prendere una birra e rilassarci un po’ godendoci questo spettacolo.
    Poi proseguiamo per il centro, bisogna fare una bella discesa, passeggiamo per la via principale, piena di ristoranti e negozi, molti vendono escursioni alle isole di Komodo, per cena andiamo sul lungomare dove ci
    sono una infinità di Warung con pesce esposto che grigliano al momento, ne scegliamo uno dove mangeremo anche bene ma spenderemo molto per gli standard di Flores, circa 40€ in due.

  4. Giorno 4 - 06/08/2025

    Da Labuan Bajo a Maumere: acque calme e paradisi limpidi

    Dopo aver fatto una non entusiasmante colazione in hotel, ci dirigiamo a piedi verso l’aeroporto fermandoci all’ufficio di Bali Motor Adventure, che è sulla strada, per lasciare il bagaglio grande, lo recupereremo al ritorno quando riporteremo lo scooter.
    Il volo per Maumere è in orario, si volerà con un piccolo aereo ATR 72 ad eliche, sarà un’ora di volo molto tranquilla con dei bei panorami sulla costa di Flores.
    L’aeroporto di Maumere è veramente piccolo, appena usciti ci sono alcuni taxi, ne prendiamo uno che ci porterà all’ufficio di Bali Motor Adventure nei pressi del centro per 70.000 IDR.
    Il ragazzo che ci consegna lo scooter è molto carino e parla perfettamente l’italiano, sbrighiamo abbastanza velocemente le pratiche e paghiamo la restante somma di 3.326.250 IDR, avevo già versato un anticipo di 1.233.750 IDR per un totale di 4.560.000 IDR circa 250€ per 10 giorni di noleggio, più un deposito di 4.300.000 IDR che mi verranno restituiti puntualmente poco dopo la riconsegna.
    Lo scooter è un Honda ADV 150 dotato di bauletto e borse laterali abbastanza capienti, in buono stato e molto comodo da usare, nel noleggio sono compresi i caschi.
    Salutiamo il ragazzo e percorrendo la strada lungo la costa in circa 20 minuti arriviamo al Sea World Beach Resort, dotato di bellissimi cottage sulla spiaggia, ci propongono un upgrade rispetto alla prenotazione per avere quello proprio fronte mare, sono pochi soldi quindi accettiamo.
    Il posto è veramente splendido con un mare calmo e limpidissimo, sembra non ci sia nessuno, dopo un bel bagno, vado a mangiare al ristorante dell’hotel, non c’è altro nei dintorni ma mangeremo sempre molto bene a poco prezzo.
    Passiamo il pomeriggio in spiaggia a rilassarci, sul tardi prendiamo lo scooter per andare a prendere dell’acqua in un minimarket sulla strada principale, poi ottima cena a base di pesce in hotel.

  5. Giorno 5 - 07/08/2025

    Sea World Beach: Il ritmo lento del mare e il calore della gente

    Giornata di relax in questo magnifico posto, tempo bello, fa caldo ma non troppo, il mare è limpidissimo e l’acqua ha una buona temperatura, rinfrescante ma che ti permette di stare parecchio tempo in mare.
    Pranziamo sempre al ristorante con calamari allo zenzero, noodle di pollo e delle verdure che sono molto usate in questa cucina, un paio di birre Bintang grandi, tutto molto buono.
    Nel pomeriggio facciamo una passeggiata a piedi fino alla strada principale dove ci sono dei piccoli negozietti, abbiamo un primo assaggio della popolazione di Flores, tutti salutano sorridenti e contenti di vederci, soprattutto i bambini, sarà così per tutto il viaggio.
    Ho provato a fare un bagno con la maschera ma non ci sono pesci, per fare snorkeling bisognerebbe prendere un’escursione in barca ma per farla avremmo dovuto stare un giorno in più, sarà per la prossima volta. Cena con pesce alla griglia
    Pagheremo in tutto per pranzi e cene 800.000 IDR di birre e 720.000 IDR per il cibo, l’hotel per 2 notti costerà 1.280.000 IDR.

  6. Giorno 6 - 08/08/2025

    Rotta verso il Kelimutu: Tappa a Koka Beach e i villaggi rurali sulla via per Moni

    Comincia la nostra avventura in moto per l’isola, carichiamo i bagagli nelle borse laterali, nel bauletto e nel sottosella e alle 8.45 partiamo.
    Ripassiamo da Maumere, purtroppo non abbiamo avuto tempo per visitare il centro, non credo ci sia un gran che, però anche questo lo lasciamo per un prossimo viaggio.
    La strada è in buono stato fino al bivio per Koka beach, l’ultimo tratto per raggiungere la spiaggia è molto dissestato, per accedere si paga 2 volte 10.000 IDR, non si sa perché comunque pochi soldi.
    Arriviamo circa alle 10.45, non c’è ancora nessuno se no qualche locale che gestisce un paio di chioschi.
    La spiaggia è molto bella ma ci sono onde molto alte e non è semplice fare il bagno, sembra un po’ pericoloso, passando un po’ di tempo si abbassa la marea e anche le onde calano di intensità quindi si riesce a tuffarsi in acqua, comunque stando abbastanza attenti perché non mi fido molto della forte risacca.
    Nel frattempo arrivano altri turisti, pochi a dir il vero, prendiamo 2 noci di cocco e del mango fritto al chiosco di una signora che fa anche da lettino ombreggiato (costo 20.000+20.000+5.000).
    Ripartiamo con la moto circa alle 13.00, qui non c’è niente per pranzare, però appena arrivati all’incrocio con la strada principale c’è un warung molto carino frequentato da locali, così ci fermiamo a mangiare un piatto di noodle con una Bintang acqua e the per 100.000 IDR (circa 5€).
    Ripartiamo e proviamo a raggiungere il villaggio di Rumah Adat ma la strada sterrata diventa troppo dissestata per proseguire, siamo costretti a desistere quando mancavano 3 km all’arrivo.
    Poco prima di arrivare a Moni la strada principale è interrotta per lavori e dobbiamo aspettare quasi 1 ora prima che la riaprano, comunque arriviamo all’Home stay Hidayah circa alle 17.00, posto carino, molto rurale gestito da una persona molto gentile. Facciamo una doccia e usciamo, il paese non è che offra molto, ci sono giusto un paio di locali e diverse Home stay, ci fermiamo a bere una birra in un bel baretto un po’ sopraelevato dalla strada per poi spostarci a cenare da Mopi’s, molto gettonato dagli occidentali, anche il cibo è un po’ per turisti, comunque mangiamo discretamente e spendiamo 450.000 IDR con 4 birre.

  7. Giorno 7 - 09/08/2025

    Tappa a Flores Centrale: Vulcano Kelimutu, Murundao Waterfall e le risaie di Liona Top

    Come consigliato da tutti, compreso il proprietario della Home stay, sveglia alle 4.30 per andare a vedere l’alba al vulcano Kalimutu. Ci sono da percorrere circa 40 minuti di strada decisamente in salito con parecchi tornanti, è ancora buio e fa abbastanza freddo, dopo aver passato il gate di ingresso si arriva ad un ampio parcheggio dove parte il sentiero da fare a piedi.
    La salita non è molto lunga e ben segnalata, comunque ci sono altri turisti insieme a noi, non molti e quasi tutti accompagnati da drivers, in cima c’è una ampia piattaforma con veduta a 360° sui laghi, quindi tutti in attesa dell’alba.
    Tutto molto bello, però direi che l’alba è un po’ sopravvalutata, secondo me sarebbe meglio salire verso metà mattina quando il sole è già abbastanza alto da illuminare bene i tre laghi, noi dopo il sorgere del sole abbiamo aspettato anche un po’ di tempo, però per arrivare la luce all’interno dei crateri bisognava attendere troppo, quindi non capisco l’esigenza di salire così presto, alcuni dicono per la nebbia che poi si alza, quando siamo stati noi di nebbia non ne abbiamo vista.
    Comunque riprendiamo lo scooter e torniamo alla Home stay, dove troviamo pronta una semplice ma buona colazione, la levataccia si fa sentire e io mi appisolo una mezzoretta…
    Riprese le forze andiamo a piedi alla vicina Murundao Waterfall, una cascata carina in mezzo alla giungla, vale sicuramente la pena farci un giro.
    Ripartiamo in moto, abbiamo poca benzina ma qui e sulla strada la hanno finita tutti, proseguiamo con un po’ di apprensione perché la strada fino a Ende è lunga. L’idea era di andare al villaggio di Wologai ma non vediamo la deviazione e ci accorgiamo troppo tardi di averlo passato, avessimo avuto più benzina magari si poteva pensare di tornare indietro ma così non ci fidiamo e proseguiamo fino al Liona Top Cafe, uno splendido posto con una vista dall’alto sulle risaie terrazzate.
    Prendiamo un caffè godendoci il panorama, anche qui ci dicono che la benzina è finita e per di più la strada che scende ad Ende è chiusa riapre alle 12.00
    Un po’ perplessi ce la prendiamo comoda e poco prima delle 12 ci avviamo, nel punto dell’interruzione c’è molta fila ma non per le moto che riescono a passare per prime.
    Riusciamo ad arrivare ad Ende con la poca benzina rimasta, però scopriamo che anche qui i benzinai sono senza. Ci registriamo al LCR Hotel, molto bello, alle 13.00 circa, io vado al ristorante a mangiare dei calamari in salsa d’ostrica e una birra per circa 5€ mentre Elena si riposa un po’.
    Andiamo a fare una passeggiata fino al mare ma la cittadina non offre niente di particolare da vedere, comunque anche passando in vicoli frequentati solo da abitanti locali non si ha mai la sensazione di pericolo, sono sempre tutti molto cordiali e sembrano contenti di vedere facce occidentali.
    Tornando passiamo dal benzinaio dove c’è una fila lunghissima di moto e macchine che attendono l’arrivo della benzina, conosciamo un ragazzo in fila che parla bene inglese che ci suggerisce di prendere il nostro scooter e mettersi in fila con lui che ci tiene il posto, così facciamo. Staremo in fila dalle 16.30 fino alle 19.30 chiacchierando con i locali e un unico altro turista, un ragazzo americano. All’arrivo del camion con la benzina è scattato l’applauso collettivo e con abbastanza ordine e precedenza agli scooter abbiamo fatto tutti il pieno.
    Finalmente rinfrancati da avere benzina per proseguire il nostro viaggio, andiamo a cena al ristorante PariKoro, molto frequentato da pochi turisti che si fermano in città, mangiamo discretamente anche se le birre sono un po’ care (80.000 IDR) e spenderemo in tutto 400.000 IDR
    Fino a qui abbiamo percorso 200km.

  8. Giorno 8 - 10/08/2025

    Sulla strada per Bajawa: Il blu di Nangapanda e il calore di Mangeruda

    La colazione compresa nel costo dell’hotel è particolare, nel senso che qui tra colazione pranzo e cena non c’è molta differenza quindi c’è un buffet di piatti caldi che vanno dai noodle al riso con carne, pesce ecc.
    Partiamo poco per le 9.00 e dopo un’ora siamo alla Blue Stone Beach, c’è un bel ristorante/bar sul mare dove beviamo un caffè e un succo di mango. Facciamo qualche foto, il posto è carino ma niente più, i sassi non è che siano proprio tutti blu, diciamo che sulla strada ci sono delle montagnette di sassi raccolti per la vendita e in effetti questi sono molto blu.
    Ripartiamo percorrendo una bella strada piena di curve ma tenuta bene, circa alle 13.00 arriviamo alle Mangeruda Hot Springs e mangiamo qualcosa prima di entrare.
    Il costo per entrare alle terme è di circa 50.000 IDR, è un posto molto selvaggio, sembra un po’ abbandonato a se stesso, ci sono delle costruzioni adibite a spogliatoio ma sembrano un po’ diroccate. C’è un po’ di gente, soprattutto locali, forse perché è domenica, quasi nessun turista.
    Ci sono un paio di piscine con acqua calda, in una anche troppo calda e un torrente che scorre con acqua calda in cui è molto piacevole immergersi nelle anse che crea.
    Alle 16.15 ripartiamo per Bajawa, in città il benzinaio è chiuso e anche qui c’è una fila in attesa, meno lunga che a Ende soprattutto poche moto, però non si capisce quando arriverà la benzina quindi non ci fermiamo.
    Fortunatamente troviamo un piccolo distributore che ha ancora benzina e riusciamo a fare il pieno, alle 17.00 arriviamo alla Cinnamon Guesthouse, dove staremo 2 notti, anche questa molto accogliente.
    Dopo una doccia portiamo alla lavanderia la roba da lavare (pagato molto poco) e andiamo da Lucas Restaurant a prendere una birra e dei popcorn, poi arrivano troppi occidentali e decidiamo di spostarci.
    Per cena andiamo da Dito’s dove mangiamo bene e spendiamo 480.000 IDR con 4 birre.

  9. Giorno 9 - 11/08/2025

    Nel cuore della giungla: Bagni termali a Malange e tramonti a Bajawa

    Partiamo con calma e facciamo la prima sosta ad un punto panoramico con vista sul vulcano Inere dove pare abbiano girato alcune scene del film Avatar.
    C’è un parcheggio e un gate con una signora a cui bisogna pagare qualcosa, poi inizia un sentiero da percorrere a piedi, in salita e anche abbastanza lungo però il panorama all’arrivo è davvero molto bello.
    Proseguiamo in moto fino al villaggio di Bena, anche qui c’è un parcheggio e l’ingresso costa 25.000 IDR.
    Il villaggio è bello e anche ben tenuto, non molto grande, è certamente turistico, non so quanta gente viva qui effettivamente, comunque sembra abbastanza vero e di turisti ce ne sono davvero pochi.
    Il giro non dura molto, poi ci spostiamo al villaggio di Gurusina, sicuramente meno turistico del precedente, ci siamo solo noi e alcuni abitanti, qui di sicuro la gente ci vive, anche qui per entrare si pagano 25.000 IDR.
    E’ molto autentico, ed è piacevole fare tutto il giro della grande piazza su cui si affacciano le abitazioni, non ci sono negozi turistici e neanche warung.
    Da qui ci spostiamo alle vicine Malange Hot Spring, sono ancora più selvagge di quelle di ieri, completamente immerse nella giungla, c’è solo una piccola struttura per cambiarsi e l’abitazione del gestore che funge anche da piccolo ristorante, essendo circa le 13.00 ne approfittiamo per mangiare qualcosa. Qui non ci sono piscine, c’è solo un torrente, anzi due torrenti uno di acqua caldissima e uno di acqua fredda che si uniscono e creano una temperatura ideale per rilassarsi in acqua, posizionandosi nelle nicchie create dal torrente; per i più giovani c’è anche uno scivolo naturale di roccia levigata di alcuni metri che termina in una grossa pozza.
    Tra una cosa e l’altra si fanno le 16.30 e riprendiamo lo scooter per rientrare, sbagliamo un paio di volte strada, in realtà forse la strada sarebbe stata anche giusta secondo Google però ad un certo punto diventa sterrata e non ci fidiamo a proseguire, quindi torniamo indietro a riprendere quella principale.
    Comunque alla fine arriviamo a Bajawa senza particolari problemi, avendo fatto comunque un bel po’ di strada e domani ne avremo parecchia da percorrere proviamo a passare dal benzinaio per fare un pieno però è nella stessa situazione del giorno prima quindi torniamo in hotel.
    Per cena andiamo al Milionari Restaurant, sempre vicino all’hotel, apparentemente tutta la zona turistica è in questa via. Anche qui mangiamo bene per 420.000 IDR ma soprattutto si alternano a suonare dei bravissimi ragazzi che fanno dell’ottimo reggae, sembra di essere in Giamaica…
    Bajawa si trova a circa 1200 mt di altitudine quindi fa freschino, soprattutto alla sera quando va via il sole.

  10. Giorno 10 - 12/08/2025

    Verso la costa nord: Il fascino di Riung tra risaie e porticcioli

    Mi sveglio presto e alle 7.15 vado a cercare benzina, trovo lo stesso piccolo distributore del primo giorno che sta travasando benzina nelle bottiglie da 1,5 lt, ne faccio versare 2 nel serbatoio al costo di 25.000IDR l’una, d’ora in poi non troveremo più grossi problemi con la benzina, lungo la strada ci saranno spesso dei piccoli negozi o delle persone con esposte bottiglie piene di benzina in vendita.
    Torno in hotel, facciamo colazione con pancake e frutta e partiamo.
    Provo a trovare la strada per fare un’escursione a piedi al Wawomundha Lake ma è sterrata e dissestata, quindi rinunciamo e ci dirigiamo verso Riung.
    La strada è lunga e tortuosa ma bella e ben tenuta, tranne qualche buca di tanto in tanto, facciamo sosta in una specie di autogrill locale dove assaggiamo anche dei dolcetti fritti niente male.
    Alle 12.00 circa siamo al Nuna Bungalows di Riung, l’hotel è gestito da una ragazza olandese e da Armando che si occupa delle escursioni, il posto è tutto nuovo e molto bello, affacciato su una risaia.
    Pur essendo sul mare Riung non ha spiagge fruibili dalla costa, pare che la prima degna di nota sia comunque a mezzora di strada, così la ragazza ci trova una barca per un’escursione si snorkeling pomeridiana al costo di 500.000 IDR + 200.000 IDR di tasse per entrare nella riserva marina per 2 persone.
    Andiamo a piedi al vicino porticciolo e partiamo alle 13.00 il mare è un po’ mosso ma niente di che.
    Facciamo sosta in 2 spot, entrambi molto belli, sicuramente senza vento sarebbe stato meglio comunque abbiamo visto molti pesci e dei bei fondali corallini, rientriamo per le 17.00 circa e ci fermiamo a bere una birra al Rico Rico Cafè sulla spiaggetta del porto.
    Dopo essere andati a farci una doccia e un po’ di relax in hotel, decidiamo di tornare per cena al Rico Rico, che ci ispira molto più degli altri, pochi, ristoranti del paese.
    I tempi di attesa sono lunghissimi, non bisogna avere fretta, tanto le birre sono economiche e si è praticamente in spiaggia, mangeremo dei calamari e dell’ottimo barracuda alla griglia spendendo in tutto 420.000 IDR incluso svariate birre.

  11. Giorno 11 - 13/08/2025

    Nel cuore della riserva marina: lo spettacolo dei pipistrelli giganti e il blu di Riung

    Facciamo una piccola colazione prima di andare in barca con Armando, siamo solo noi 2, purtroppo oggi non c’erano altri ospiti interessati all’escursione, se ci fossero state altre persone probabilmente si riusciva a pagare qualcosa meno, comunque anche oggi, purtroppo c’è vento e mare abbastanza mosso, forse dovuto ad una eruzione di un vicino vulcano perché dicono che normalmente invece il mare è calmissimo.
    Facciamo comunque sosta in 2 spot molto belli, in acqua il mare mosso si sente poco, poi ci fermiamo su un’isola per pranzo insieme ad altra gente con altre barche, i ragazzi hanno preparato un barbecue sulla spiaggia davvero fantastico, mangeremo del pesce buonissimo molto abbondante e delle melanzane al pomodoro tipiche di Riung davvero fantastiche, sicuramente pranzo sopra le aspettative.
    Dopo un po’ di relax riprendiamo la barca, il vento persiste e intorbidisce un po’ l’acqua, se fosse stato calmo probabilmente saremmo andati in un altro posto però per sicurezza Armando preferisce stare negli spot in cui eravamo stati il giorno precedente, comunque niente male.
    Prima di rientrare andiamo verso la costa di Palau Ontoloe dove ci sono i pipistrelli giganti, di solito si muovono di sera, però qualcosa deve averli spaventati quindi si alzano in volo a migliaia così, con un po’ di fortuna, assistiamo ad uno spettacolo davvero fantastico.
    Rientriamo in porto e naturalmente facciamo sosta al Rico Rico.
    L’escursione è costata 1.800.000 IDR per 2 persone, cara soprattutto se rapportata all’escursione di ieri pomeriggio in cui bene o male si sono viste le stesse cose, il plus è stato sicuramente il pranzo ma comunque non giustifica pienamente il costo.
    Per cena neanche a dirlo torniamo da Rico Rico, tempi di attesa biblici, chiacchierata con 2 motociclisti uno inglese e uno australiano che vivono a Bali, 4 Bintang a 55.000 IDR l’una con calamari e pesce alla griglia spesa totale di neanche 400.000 IDR.

  12. Giorno 12 - 14/08/2025

    Da Nord a Sud: Attraversando Flores tra Reo e le montagne di Ruteng

    Dopo aver fatto un’ottima colazione sui tavoli all’aperto, partiamo in moto verso le 9.15.
    La strada costiera che va verso Reo è molto bella e offre degli splendidi panorami, però purtroppo non mi sento molto bene quindi ci fermeremo spesso sulla strada e ci metteremo molto più del previsto per arrivare a Reo, tra l’altro si accende la spia dell’olio dello scooter quindi ci fermiamo ad uno dei numerosi meccanici che ci sono sulla strada per far cambiare l’olio.
    A Reo facciamo un giro per vedere se c’è qualcosa di interessante in prossimità del mare ma si rivela un posto senza nessun interesse, quindi facciamo una breve pausa e ripartiamo in direzione Ruteng.
    Anche questa strada è molto tortuosa ma in ottime condizioni, ci metteremo 2 ore per arrivare al Chacha Home Stay di Ruteng. Non sto ancora molto bene quindi dopo una doccia mi metto a letto fino alla mattina dopo, purtroppo di Ruteng non vediamo un gran che, comunque non sembra particolarmente interessante.
    Oggi sapevamo che la tappa sarebbe stata molto lunga, purtroppo ci abbiamo messo più del previsto, circa 8 ore di moto, per le diverse soste che abbiamo fatto nella prima parte del percorso.

  13. Giorno 13 - 15/08/2025

    Ritorno a Labuan Bajo: le Spider Rice e Cunca Wulang

    Ci svegliamo presto e sto decisamente meglio, però scartiamo l’idea di andare a Warebo e pernottare al Blasius Homestay perché ci sembra troppo impegnativo.
    Decidiamo di andare verso Labuan Bajo e facciamo la prima sosta alle Spider Rice ad una mezz’ora di strada da Ruteng. C’è da pagare un ingresso di 25.000 IDR a testa al proprietario del terreno, dopo un breve tragitto a piedi su un sentiero si apre una spettacolare visuale sulla valle sottostante piena di risaie che creano effettivamente un disegno a ragnatela.
    Proseguiamo verso Labuan facendo una sosta per pranzo in un warung lungo la strada mangiando pollo fritto e riso spendendo pochissimo.
    Proseguiamo fino alla cascata di Cunca Wulang, al bivio della strada principale per scendere alla cascata c’è un baretto con una vista spettacolare fino a Labuan Bajo, gestito da un signore molto gentile, vale la pena fermarsi a bere qualcosa, noi lo faremo al ritorno.
    Arriviamo al gate circa alle 14.00 l’ingresso costa 190.000 IDR per 2 persone, tutti i turisti sono accompagnati da una guida perché c’è da fare un bel pezzo a piedi attraverso la giungla, non che ci si possa perdere però funziona così. La cascata in se’ non è bellissima, un po’ nascosta da alcune rocce, ma il posto è molto bello, immerso nella giungla e si può fare anche il bagno, fa molto caldo e l’acqua fresca è decisamente rinfrescante, assolutamente consigliato prima di ripercorre il sentiero di ritorno che al contrario dell’andata è in salita.
    Ripartiamo in moto facendo una breve pausa al villaggio di Melo, ma non ci sembra ne valga la pena, vediamo solo una abitazione tipica ricostruita, per nulla interessante.
    Circa alle 17.00 arriviamo a Labuan Bajo e ci sistemiamo all’ Hotel Centro Bajo, conveniva pagarlo con Booking invece che alla reception, comunque costerà 350.000 IDR colazione compresa, un discreto hotel a circa 2km dal centro, niente di che.
    Dopo una doccia e un po’ di relax riprendiamo lo scooter e andiamo in centro, scopriamo che è l’ultimo giorno di una enorme festa che dura da alcuni giorni, ci sono un sacco di bancarelle e un grande palco con gruppi che suonano, molto interessante ma c’è troppo casino, portiamo della roba da lavare in lavanderia e andiamo a mangiare da “La Cucina” ispirati dal bell’aspetto della pizza, in effetti si rivelerà davvero ottima, molto meglio di molte pizza in Italia, pagheremo 300.000 IDR.
    Per rientrare in hotel c’è la strada è tutta bloccata dal traffico dovuto alla festa e facciamo fatica ad uscirne anche in scooter, fortunatamente è l’ultima sera di festa.

  14. Giorno 14 - 16/08/2025

    Luci e ombre di Labuan: Il bagno magico a Rangko Cave e i caschi di Gua Batu

    Dopo una colazione a base di Club Sandwich ci dirigiamo in moto verso il porticciolo dove partono le barche per le Rangko Cave, ci vogliono circa 20 minuti.
    Il passaggio in barca costa 500.000 IDR per 2 persone, il pontile su cui bisogna passare per raggiungere la barca è uno spettacolo…mancano assi e pali, sta in piedi per miracolo, per salire sulla barca bisogna passare in un buco tra le assi, comunque in circa 20 minuti di barca si arriva a destinazione.
    Qui si pagano altri 50.000 IDR a testa per accedere alla grotta, è carina non molto grande ma farci il bagno dentro è molto emozionante, alcuni punti sono completamente al buio e l’acqua è limpidissima.
    Tornati alla spiaggia prima di riprendere la barca ci beviamo un cocco (30.000 IDR) e ci accorgiamo che ci sono un sacco di Macachi che si avvicinano per prendere le noci di cocco aperte.
    Alle 11.30 siamo di ritorno al porticciolo, e ci accorgiamo che siamo stati fortunati, chi arriva ora non riesce più a prendere la barca a causa della bassa marea.
    Decidiamo di andare a Gua Batu, che sono anche loro delle grotte, l’ingresso costa 150.000 IDR per 2 persone, si viene accompagnati da una guida in piccoli gruppi, la visita è carina soprattutto in alcuni punti in cui bisogna mettersi anche il casco per entrare e sono abbastanza strette.
    Riprendiamo lo scooter e facciamo un giro intorno alla penisola provando a cercare se c’è qualche spiaggia fruibile, però non ne troviamo e verso le 14.00 siamo da Motor Adventure Bali per riconsegnare la moto.
    Dalla partenza a Maumere abbiamo percorso 825 km
    Ci facciamo chiamare un auto e con 100.000 IDR ci porta giù in centro al Blue Ocean Hotel.
    Nel pomeriggio giriamo un po’ per Labuan facendo shopping, nei vari negozi si trovano anche cose interessanti di abbigliamento a buon prezzo.
    Andiamo a fare un aperitivo al belvedere al tramonto e per cena torniamo alla Cucina.
    Soprattutto pensando ai prossimi giorni in barca, ci togliamo la voglia di pizza, provo anche dei maccheroni fatti in casa con ragù di agnello davvero buoni e un tiramisù, con 2 birre spendiamo 500.000 IDR.
    Il prendere l’hotel in centro si rivela una pessima idea, per tutta la notte ci sarà un rumore infernale, tra macchine, scooter e gente che grida, molto meglio stare un po’ fuori.

  15. Giorno 15 - 17/08/2025

    Parco Nazionale di Komodo: Snorkeling a Pulau Kelor e i fondali di Manjarite

    L’escursione che ci porterà fino a Lombok in barca l’ho prenotata prima di partire, dopo molte ricerche, mi sono affidato all’ agenzia Attas Travel, che si è rivelata molto affidabile, il costo per i 3 giorni in open deck è stato di 3.200.000 IDR a testa.
    Alle 9.30 ci vengono a prendere dei ragazzi che ci portano a piedi alla vicina sede di Travel Wise, la compagnia che organizza l’escursione, ci registrano e incontriamo la guida e i compagni di viaggio per i prossimi 3 giorni. A piedi ci rechiamo al molo, si fa una specie di check in, e prendiamo posto sulla barca mettendo i nostri bagagli vicino ai materassini predisposti nell’open deck, saremo in 11 a dormire qui più altre 14 persone che prenderanno posto nelle cabine.
    A bordo oltre a noi due ci saranno 3 tedeschi in solitaria, 2 coppie di inglesi, 1 coppia di ragazzi svizzeri, 1 coppia di ragazzi tedeschi, 2 coppie di ragazzi francesi, 4 ragazze francesi, 4 ragazze brasiliane, in tutto saremo in 25 persone, noi di gran lunga i più vecchi.
    Comunque ora che arrivano tutti e siamo pronti per partire si fanno le 11.30
    Prima sosta per fare snorkeling a Pulau Kelor, pranziamo in barca per poi dirigerci a Manjarite dove facciamo altro snorkeling, molti pesci e fondali belli.
    Poi in barca ci spostiamo per vedere il tramonto dove si alzano in volo migliaia di pipistrelli, bello però quello che abbiamo visto a Riung è stato decisamente uno spettacolo migliore.
    Cena e si va a dormire, nello stanzone si sta bene, circola aria non fa né caldo né freddo e si sente anche poco rumore del motore, quando scendo per andare in bagno, posizionato dove ci sono anche le cabine, il rumore è molto forte e non so come facciano a dormire quelli che stanno li.

  16. Giorno 16 - 18/08/2025

    I colori del Parco Nazionale: Il rosa di Pantai Merah e l'azzurro di Padar Island

    Durante la notte la barca si sposta per essere alle 4.30 a Palau Padar, dove veniamo svegliati una volta arrivati. E’ ancora molto buoi e saliamo sulla barchetta a motore in dotazione per arrivare a riva e cominciare l’escursione.
    Si sale a piedi in cima alla collina insieme ad un sacco di altra gente, sempre al buio aiutati dalle pile, in cima c’è uno spiazzo abbastanza grande con una splendida vista sull’isola, nel frattempo il sole sorge e lo spettacolo è davvero notevole. Anche qui comunque non vedo la necessità di vedere l’alba, bella ma comunque la cosa più bella è il panorama sull’isola di Padar, veramente unico e bellissimo.
    Scendiamo con calma dalla collina, sempre insieme a molte altre persone, ci sono parecchie barche attraccate in rada, in due turni di avanti e indietro con il tender torniamo alla nostra barca e ripartiamo.
    Alle 9.30 stiamo attraccando al molo dell’isola di Komodo, qui ci accompagneranno due rangers con dei lunghi bastoni a fare un trekking su un sentiero che non si allontana moltissimo dalla spiaggia.
    Lungo il sentiero vediamo un drago, abbastanza grosso, in bella mostra che si lascia fotografare da tutte le persone che passano, mah sembra una cosa un po’ costruita, comunque l’animale è vero.
    Rientrati sulla spiaggia vediamo altri 3 draghi, questi decisamente più attivi, sono un po’ più piccoli però qui i ranger non si preoccupano di tenerli a distanza, quindi la cosa mi lascia un po’ perplesso, comunque l’escursione è stata piacevole e i draghi sono molto particolari, direi preistorici.
    Riprendiamo la barca e ci spostiamo a Pantai Merah sempre sull’isola di Komodo, dove c’è una pink beach con dei fondali davvero fantastici, sicuramente i migliori che incontreremo, qui alcuni vedono anche una tartaruga ma noi questa volta non siamo fortunati.
    Pranzo in barca, i pasti sono sempre ottimi e vari tra pollo e pesce, mancano solo le birre ma si potevano comprare prima dell’imbarco e mettere in un frigorifero comune.
    Ci spostiamo a Manta Point, ci sono molte barche ancorate, scendiamo pronti con pinne e maschera sul tender e appena la guida avvista una manta ci buttiamo in acqua, la inseguiamo per un po’, poi si allontana anche perché c’è troppa gente ed è evidentemente infastidita.
    Alle 15.00 si parte in barca per il tragitto più l’ungo dell’escursione che ci porterà fino a Mojo Island dove arriveremo la mattina dopo.
    Siamo fortunati perché il mare è calmo, anche nel punto in cui la guida ci dice che di solito è abbastanza mosso, comunque a cena facciamo un po’ fatica a mangiare perché soprattutto stando sotto coperta il beccheggio si sente parecchio. Su nella stanza per dormire si sente molto meno, per non rischiare ci prendiamo una xamamina e andiamo a letto.

  17. Giorno 17 - 19/08/2025

    Tra i coralli di Palau Medang e i tramonti di Palau Bedil

    Arriviamo a Mojo island circa alle 7.30, invece di prendere il tender, ci tuffiamo dalla barca e facciamo una nuotata per andare a riva.
    Ci inoltriamo con la guida e il resto dei compagni e ci dirigiamo nella giungla camminando su un sentiero pianeggiante, non sono necessarie scarpe da trekking; raggiunta la cascata, per andare alla sommità c’è da arrampicarsi un po’, qui ci sono un paio di pozze dove si può fare il bagno e rilassarsi massaggiati dalla corrente.
    La cascata in sé devo dire che non è niente di particolare, se non fosse per il contesto che è molto bello e selvaggio.
    Rientrati alla barca ci spostiamo a Palau Medang dove c’è una grande barriera corallina molto bella, staremo qui a lungo, forse anche troppo perché è l’isola in cui vivono le famiglie dei marinai della barca e hanno portato a bordo mogli e bambini per stare un po’ insieme.
    Comunque i fondali sono molto belli e ne approfittiamo per stare in acqua un bel po’ di tempo.
    Ci muoviamo alle 15.30 per arrivare verso le 18.00 alla piccolissima isola di Palau Bedil, praticamente tutta l’isola è un grande beach bar con piscina, dove passiamo un po’ di tempo bevendo una birra rilassandoci in piscina mentre il sole tramonta.
    Per cena torniamo in barca, con l’idea della guida di tornare più tardi per fare un falò in spiaggia, purtroppo si mette a piovere, quindi niente falò, comunque torniamo lo stesso per bere qualcosa.

  18. Giorno 18 - 20/08/2025

    Senaru tra risaie e cascate: La maestosità di Tiu Kelep

    Alle 8.00 sbarchiamo al porto di Kayangan sull’isola di Lombok e finisce così una bella esperienza in barca, forse alcune soste potevano essere gestite meglio però è andato tutto bene.
    Devo dire che probabilmente se dovessi ricapitare da queste parti, propenderei per un’escursione di 2 o 3 giorni solo nella zona del parco marino di Komodo. Quella che abbiamo fatto noi ti permette di risparmiare un volo aereo, però lo spostamento in barca è molto lungo, soprattutto il secondo giorno, e i posti migliori per lo snorkeling sono nella zona di Komodo.
    Sempre con Attas Travel prima di partire abbiamo preso l’escursione al vulcano Rinjani, prevede lo spostamento dal porto a Senaru, una notte in Homestay, la salita a piedi con guida e portatori fino alla sommità del vulcano e lo spostamento in auto fino alla nostra meta successiva a Sekotong, il tutto per 5.450.000 IDR per 2 persone
    Puntuale alle 8.30 arriva la macchina a prenderci al porto, l’autista è davvero molto giovane, però guida bene e in circa due ore arriviamo alla nostra Homestay Bale Kayu a Senaru, molto bella con una vista stupenda sulle risaie. Dopo esserci riposati un pochino, andiamo a pranzo in un vicino warung dove una signora ci prepara del nasi goreng (riso con pollo) e dei mie goreng (noodle) alla modica cifra di 50.000 IDR a testa.
    Nel pomeriggio un ragazzo che lavora alla Homestay ci accompagna alle vicine cascate, un sentiero in mezzo alla giungla ci porta prima alla Air Terjun Sedand Gile che ha una doppia cascata con una bella portata di acqua. Per andare alla seconda bisogna attraversare il fiume quindi sarebbe meglio andare con dei sandali così da non doversi togliere e rimettere le scarpe, comunque in breve si arriva alla Tiu Kelep molto alta ed imponente.
    Ritorniamo in paese e andiamo a fare un aperitivo al Dragonfly
    Prima di cena alla Homestay c’è il brefing che ci spiegherà come si svolgerà l’escursione nei due giorni successivi, come già sapevamo sarà una salita di circa 2000mt dislivello che si percorrerà in circa 7-8 ore.
    Alcuni proseguiranno per andare fino alla vetta del Rinjani a 3700mt pernottando 2 notti in tenda.
    Ci fanno fare anche una specie di vista medica con prova della pressione e SPO2, ceniamo in Homestay e poi a letto.

  19. Giorno 19 - 21/08/2025

    Un tappeto di nuvole e il vulcano Batur: Notte magica sul Rinjani

    La sveglia è alle 6.30, facciamo colazione e saliamo sul cassone di un pickup che ci porta ad una specie di santuario dove ci danno una “benedizione” pre partenza, poi proseguiamo fino al gate del sentiero.
    Il nostro gruppo è composto da una ragazza spagnola, un ragazzo colombiano, una coppia formata da una ragazza olandese e un ragazzo svizzero, ovviamente tutti molto più giovani di noi.
    Tra una cosa e l’altra, ora che ci incamminiamo sono le 8.00, tutto un primo tratto è nella giungla e non è molto in pendenza, circa alle 11.00 ci fermiamo in una zona molto ampia dove ci sono molti altri escursionisti in sosta per il pranzo. Dopo aver mangiato dell’ottimo pollo e riso che i nostri portatori ci hanno preparato con le poche cose che si portano dietro, proseguiamo fino al pos. 3 con pendenza moderata e sempre nella giungla. L’ultimo pezzo, esce dalla foresta e diventa polveroso e poi molto pendente e roccioso, bisogna anche un po’ arrampicarsi per salire.
    Comunque arriviamo al bordo del cratere circa alle 15.00, abbastanza provati ma il panorama e davvero stupendo e ci ripaga della fatica fatta.
    Ci raggiunge la guida e ci fa vedere dove stanno montando le tende, una buona posizione riparata dal vento (almeno rispetto a quelle montate proprio a bordo cratere) e si gode anche la vista su un bellissimo tramonto. Sotto di noi c’è un tappeto di nuvole da cui sbuca in lontananza il vulcano Batur sull’isola di Bali.
    Poco prima che faccia completamente buio ceniamo all’aperto su dei teli, poi comincia a fare parecchio freddo e ci rifugiamo belli stanchi nei sacchi a pelo dentro le tende a dormire.

  20. Giorno 20 - 22/08/2025

    Addio Rinjani, benvenuta Sekotong: Dai giganti di roccia al mare di Lombok

    Dopo una notte faticosa e non molto riposante dovuto al fondo duro e al fatto che la tenda era un po’ in discesa, ci alziamo circa alle 6.00 per andare a vedere l’alba al cratere, ma non è una cosa così imperdibile. 2 dei nostri compagni di salita si sono svegliati molto presto per andare con la guida in un punto molto più in alto in cui probabilmente l’alba aveva un effetto maggiore, però noi, non essendo appassionati di albe, abbiamo rinunciato e preferito tenere le forze per la discesa.
    Facciamo colazione alla tenda e circa alle 8.00 ci incamminiamo per la discesa, a parte il primo pezzo un po’ complicato, il resto si fa abbastanza agevolmente, anche se il tragitto è lungo, circa 8km.
    Alle 12.00 siamo all’ultimo campo per il pranzo, però gli altri che sono partiti un po’ dopo di noi arrivano un’ora e un quarto dopo, poco male, intanto ci riposiamo.
    Dopo aver mangiato ci accordiamo tra di noi per quanto dare di mancia alla guida e ai due portatori, decidiamo di dare 50.000 IDR a ciascuno, quindi noi diamo 150.000 + 200.000 IDR.
    Completiamo velocemente l’ultimo tratto di sentiero che ci separa dal gate, poi prendiamo di nuovo il pickup fino alla Homestay.
    C’è già l’autista ad aspettarci con la macchina, quindi ci diamo una veloce sciacquata e ci cambiamo, salutiamo tutti e alle 15.00 partiamo.
    Ci vorranno 3 ore circa di strada per arrivare al Krisna Bungalows di Sekotong, tragitto tranquillo non molto trafficato se non per attraversare la città di Mataram, la più grande dell’isola.
    L’hotel è molto carino, proprio sul mare, anche se la spiaggia qui non è fruibile per la bassa marea e il basso fondale, però c’è una bella piscina vista mare della quale approfittiamo subito per riposarci un po’.
    Prenotiamo l’escursione di snorkeling in barca per tutta la giornata di domani al costo di 275.000 IDR compreso il pranzo e diamo alla reception un po’ di cose da lavare.
    Ceniamo discretamente con pesce alla griglia (70.000 IDR a piatto e birre a 50.000 IDR cad).

  21. Giorno 21 - 23/08/2025

    Alla scoperta di Gili Rengit, Gili Layar e Gili Goleng

    Partiamo con la barca circa alle 9.30 con altre 5 persone, una coppia di spagnoli, una coppia di svizzeri e una ragazza francese.
    Facciamo il primo spot a Gili Rengit e il secondo poco distante dalla costa di Gili Gede al Blue Corals.
    Per pranzo andiamo a Gili Layar dove ci sono diversi warung, mangiamo un piatto molto semplice che va benissimo visto che poco dopo ci facciamo una nuotata con snorkeling direttamente dalla spiaggia e vediamo anche una tartaruga.
    Con la barca ci spostiamo a Gili Goleng, probabilmente lo spot più bello e anche qui vediamo una grossa tartaruga che apparentemente si sta mangiando dei coralli, poi proprio sulla riva vediamo anche dei cavallucci marini che si fanno trascinare dalla corrente, uno si aggrappa con la coda alle mie dita.
    Circa alle 15.30 partiamo con la barca per rientrare e in circa un’ora arriviamo in hotel.
    Escursione molto bella ed economica, fondali e pesci non hanno niente da invidiare agli altri posti che abbiamo visto, forse soprattutto nel pomeriggio l’acqua di intorbidisce un pochino.
    Ceniamo sempre in hotel, si mangia bene e comunque fuori non ci sembra ci sia molto.

  22. Giorno 22 - 24/08/2025

    L’altra faccia di Lombok: La pace di Gili Gede e il fascino del Tanjungam

    Ci svegliamo con calma e facciamo colazione, alle 10.00 ci viene a prendere un driver, prenotato la sera prima dall’hotel, che in circa 20 minuti ci porta a Tembowong Harbour per 1.200.000 IDR
    Da qui prendiamo una barca con 70.000 IDR per 2 persone ci porta in 20 minuti a Gili Gede direttamente al porticciolo del nostro Hotel Tanjungam
    Prenotiamo l’escursione in barca per il giorno dopo, qui è più cara rispetto al Krisna 325.000 IDR a testa senza pranzo compreso.
    Alle 12.00 prendiamo i kayak a disposizione dei clienti e facciamo un giro di circa un’ora andando nel laghetto vicino, però è abbastanza faticoso, soprattutto il ritorno essendoci un po’ di vento e di onda.
    Al ritorno mangiamo qualcosa al ristorante e poi relax in piscina.
    Alle 17.00 ci incamminiamo a piedi lungo la costa e poi al villaggio sull’altro lato dell’isola dove c’è un bel baretto per ammirare il tramonto, il Warung Sunset. Poco prima delle 18.00 ci incamminiamo per tornare, ma la strada è lunga, quindi ne facciamo un buon tratto al buio, comunque alle 19.00 siamo in hotel, dove però, per un guasto alla rete, manca la corrente, quindi non funziona neanche la pompa dell’acqua per fare la doccia, ci sciacquiamo in piscina e andiamo a cena, a lume di candela, molto romantico anche se un po’ buio…
    La cena comunque è ottima, forse perché il gestore è francese ma devo dire che i piatti sono di un livello superiore alla media indonesiana, anche se la base è tradizionale.
    Dopo cena, quando ormai non ci si sperava più, torna la corrente, quindi ci possiamo fare la doccia.

  23. Giorno 23 - 25/08/2025

    Oltre la barriera: Le griglie di Gili Asahan e il ritorno a Gili Rengit

    Partiamo con la barca alle 9.30, siamo solo in quattro e per la prima volta con noi c’è una coppia di italiani.
    Ci dirigiamo subito a Gili Goleng, però non lo stesso spot dell’altro giorno.
    Il secondo spot lo facciamo a Gili Asahan, non bellissimo ma ci sono sul fondo interessanti griglie per “allevare” coralli, terzo spot a Gili Layar e quarto spot della mattinata a Gili Rengit, decisamente il migliore dove vediamo anche molto bene una grossa tartaruga.
    Per pranzo ci portano sulla spiaggia di Gili Gede abbastanza vicino al Sunset Point dove mangiamo del pesce e dei noodle spendendo 275.000 IDR.
    Dopo pranzo facciamo sosta al Blue Coral dove siamo stati anche due giorni fa, però oggi non c’è nessuno e sembra tutto molto più bello, rientriamo in hotel alle 16.30, c’è bassa marea quindi dobbiamo scendere dalla barca un po’ distante dall’hotel e rientrare a piedi.
    Durante la pianificazione del viaggio avevo pensato di fare due soste in posti diversi nella zona delle Secret Gili pensando che i tour andassero in isole diverse, in realtà le barche si fermano, se non negli stessi spot, nelle immediate vicinanze, quindi, volendo, si può fare un soggiorno unico. Le escursioni sono entrambe valide, forse quella da Gili Gede è stata gestita meglio come soste, un po’ perché si è più vicini agli spot e un po’ perché il ragazzo che ci portava ha seguito un itinerario evitando le soste quando c’erano altre barche.
    Comunque vale la pena fare due giorni di snorkeling in questa zona perché i fondali sono molto belli.
    Cena sempre ottima in hotel, prezzi un po’ superiori alla media ma ne vale la pena.

  24. Giorno 24 - 26/08/2025

    Kuta Lombok Style: Dal silenzio di Gili Gede al comfort del Puri Rinjani

    Facciamo colazione alle 8.30 e paghiamo tutto con la carta, cosa non scontata da queste parti, chiacchieriamo un po’ con Allan il gestore francese e non ci accorgiamo che stiamo facendo tardi, è già arrivato il ragazzo con la barca per portarci al porto, facciamo in fretta i bagagli e andiamo.
    Alle 9.45 siamo a terra e poco dopo arriva il fratello del driver che ci ha portato qui, lo avevo contattato per portarci a Kuta, i prezzo è fisso, era esposto anche in hotel 500.000 IDR
    Il ragazzo è molto bravo e prudente nella guida, e alle 11.45 siamo all’hotel di Kuta, per le ultime tre notti abbiamo scelto davvero un bel posto, il più caro del nostro viaggio, circa 40€ a notte però direi che il Puri Rinjani Bungalows non ci delude, anzi supera le aspettative.
    Ci sistemiamo per poi andare a mangiare qualcosa in un warung in centro al paese, poco distante a piedi.
    La spiaggia di Kuta è molto grande e anche abbastanza bella, però il mare è un po’ mosso e c’è vento, quindi decidiamo di passare il resto del pomeriggio a rilassarci sui lettini accanto alla bella piscina dell’hotel.
    Alla sera dopo un aperitivo al Ketapang Beach bar, dove suonano sempre ottima live music, proviamo la pizza del Bara consigliataci dalla ragazza spagnola nostra compagna di escursione al Rinjani, ma decisamente è meglio evitare…

  25. Giorno 25 - 27/08/2025

    Le mille sfumature di Kuta: Surfisti e relax tra le sabbie bianche di Selong Belanak

    Facciamo colazione al ricco buffet dell’hotel e verso le 8.15 prendiamo lo scooter che abbiamo prenotato il giorno prima alla reception (85.000 IDR al giorno).
    Proviamo ad andare alla spiaggia di Pantai Mawi, però prendiamo la strada sbagliata e dopo un lungo tratto sterrato ci arriviamo ma dalla parte opposta rispetto a dove c’è gente, comunque sembra molto esposta al vento e più adatta ai surfisti, quindi decidiamo di tornare sulla strada principale e proseguire, poco più avanti a Pantai Selong Belanak dove ci si arriva facilmente.
    E’ una spiaggia enorme condivisa da surfisti e bagnanti, ci sono onde ma si riesce a fare il bagno abbastanza agevolmente. E’ una giornata un po’ ventosa, non saprei dire se qui è sempre così, ci sono anche molti warung sulla spiaggia frequentati da parecchia gente, però basta spostarsi di qualche centinaio di metri per ritrovarsi da soli.
    Dopo pranzo torniamo verso Kuta fermandoci a vedere Tampah Beach, bella e pulita, anche questa molto grande, abbastanza riparata dalle onde, però anche qui c’è vento quindi decidiamo di non fermarci ed andare alla vicina Mawun beach.
    Anche questa spiaggia è immensa, in una bella conca ma non molto riparata dal vento e in spiaggia c’è molta più plastica rispetto alla precedente, purtroppo questa è l’unica costante negativa che abbiamo riscontrato nelle spiagge indonesiane.
    Comunque facciamo un bagno e ci rilassiamo un po’ in spiaggia, prendiamo un pessimo caffè freddo ad un warung e alle 16.30 siamo di ritorno in hotel.
    Per cena andiamo al Seafood Alfa Dita, un po’ defilato dal centro, dove ci sono diversi altri ristoranti, fanno pesce alla griglia a buoni prezzi e si mangia decisamente bene.

  26. Giorno 26 - 28/08/2025

    Oltre il vento: La perfezione di Tanjung Aan e l'autenticità di Gerupuk

    Anche oggi dopo l’abbondante colazione a buffet con un po’ di tutto, prendiamo lo scooter e andiamo a Pantai Tanjung Aan, sicuramente la migliore che abbiamo visto, anche perché la più fruibile per fare il bagno, o forse anche perché oggi c’è meno vento, comunque anche questa è enorme e con poca gente, qui non ci sono warung perché sembra che il governo li abbia fatti sgombrare in previsione della costruzione di un resort, in effetti qui ci sia arriva con una bella strada appena asfaltata.
    Si sta molto bene e rimaniamo qui tutta la mattina, per pranzo ci spostiamo con lo sooter al vicino villaggio di Gerupuk, molto meno turistico di Kuta ma ci sono anche poche strutture. La spiaggia sembra poca cosa, pranziamo nell’unico warung che ci ispira, il Cafè FIN, non che ne abbiamo visti molti altri…
    Torniamo a Pantai Tanjung dove staremo fino alle 16.00 per poi rientrare in hotel, relax in piscina.
    Aperitivo al solito Kerapang Beach bar e cena al Lalapan Amanda che volevo provare visto le recensioni tutte ottime che ha su Google, però le sere precedenti era chiuso.
    Mangiamo abbastanza bene a poco prezzo, ma come in tanti altri, forse la differenza la fa “Nano” il proprietario che cucina il goreng praticamente tra i tavoli, quindi fa un po’ di spettacolo.

  27. Giorno 27 - 29/08/2025

    Arrivederci Indonesia: Da Lombok a Jakarta, rotta su Milano

    Volevamo fare un bagno in mare prima di partire, però è nuvolo quindi ci consoliamo con la colazione al buffet.
    Alle 10.00 arriva la macchina per portarci in aeroporto, il tragitto è di circa mezzora, non ricordo il costo, ma era una tariffa fissa.
    L’aereo per Jakarta è in orario, ci vogliono 2 ore di volo, però si guadagna un ora per il fuso orario, alle 14.00 siamo al deposito bagagli dove lasciamo tutti gli zaini, costa molto di più che all’andata perché non va solo a peso ma anche a numero 220.000 IDR.
    Prendiamo un Blubird, così provo anche questa app che mi ero scaricato, per andare a Batavia PIK, costo 100.000 IDR che non riesco a pagare con la carta di credito, quindi dobbiamo pagare cash anche se ci rimangono pochi contanti e non vorremmo prelevare.
    Il posto è enorme, pieno di ristoranti e locali, però c’è pochissima gente, c’è anche una specie di China Town e un grosso centro commerciale, con all’interno un vero grande supermercato, il primo che vediamo in tutto il viaggio, vende anche carne e prodotti internazionali.
    Passeggiamo un po’ per la zona, non capiamo bene come faccia a funzionare perché la gente, pur venendo sera, rimane poca. Ci fermiamo in un locale carino su due piani a mangiare qualcosa, nel frattempo inizia a piovere anche abbastanza forte, evidentemente a Jakarta piove spesso, in pratica per tutto il viaggio ha piovuto solo qui sia all’andata che al ritorno. Comunque dura poco e alle 19.30 prendiamo un altro Bluebird per l’aeroporto sempre a 100.000 IDR cash, per fortuna i soldi ci bastano.
    Recuperiamo i bagagli, chek-in e aerei in orario, partenza alle 0.40 con arrivo alle 6.25 a Jedda, poi ripartenza alle 9.30 con arrivo a Milano MXP alle 14.00.

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