Alla scoperta di Lecco e dintorni

Alla scoperta del lato orientale del lago di Como, tra Lecco, borghi adorabili, Abbazie e sentieri in mezzo alla natura.

  • Il viaggio è durato 6 Giorni
  • Budget speso Da 251€ a 500€
  • Ho viaggiato Da solo
  • Continenti visitati: Europa
  • Stati visitati: Italia
  • Viaggio fatto in autunno
  • Scritto da Andrea Pistoia il 29/11/2022
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  1. Giorno 1 - 10/10/2022

    Città di Lecco

    Lunedì 10 ottobre 2022
    Parto con una premessa: pur essendo in vacanza da lunedì a sabato qui a Lecco, alla mattina devo, diciamo, lavorare, quindi le mie visite della città e dei dintorni saranno per lo più di pomeriggio.
    Detto questo, incominciamo.
    Lecco sarà il mio campo base, quindi il mio obiettivo è quello prima di visitare la città e poi i paesi che costeggiano il lago a nordest.
    Ecco perché, dato che l’appartamento oggi sarà libero dalle 13:00, decido di approfittare andando subito a visitare Lecco. Così mi dirigo verso il centro città, poiché in primis voglio raggiungere l’infopoint (dato che fa orario 9-13 e poi 14-18) in Piazza XX settembre n.23. Recupero così svariati depliant e mi faccio dare due dritte dalla ragazza dell'infopoint. Soddisfatto, esco e incomincio l’esplorazione. I monumenti e le strade principali sono perlopiù intorno a questa piazza, quindi è tutto molto comodo e a portata di mano. Lo dimostra il fatto che da qui si scorge a sinistra la basilica di San Nicolò con il suo alto e imponente campanile. Vado subito a visitarla e ammetto che non sia male, anche se è un po' tetra per i miei gusti. Non riesco invece ad accedere al campanile poiché, oltre a essere chiuso in questi giorni, bisogna prima prenotarsi sul sito www.campaniledilecco.it.
    Poi torno in piazza XX settembre e da lì faccio zig zag tra le strade limitrofe, quindi via Roma, via Cavour, via Cattaneo (che sono poi le vie con più negozi e locali) e quelle che le intersecano. Da qui poi vado a sud e mi trovo direttamente sul lago; ammetto che la vista è decisamente impatto.
    Tenendo il lago di fronte a me, posso andare sia a destra (dove c'è una lunga passeggiata sul lungolago) che a sinistra (dove il lungolago lascia il passo al fiume Adda e incrocia il Ponte Nuovo, il ponte vecchio, ovvero Ponte Azzone Visconti, e il quartiere Pescarenico, uno di quelli più antichi e meglio conservati della città).
    Procedo a sinistra e in una mezz’oretta arrivo a destinazione: il quartiere Pescarenico. Costeggiando il fiume riesco anche ad ammirare una “lucia” ovvero una delle antiche barche in legno. Onestamente m'aspettavo che fosse più valorizzata, data l’importanza storica che le attribuiscono, invece l'ho trovata per caso (è dopo Piazza Era, di fronte a un ristorante, armeggiata sul fiume). Ammetto però che sia carina d’ammirare e che spicchi rispetto alle barche più moderne, quindi si merita un paio di foto.
    Proseguo poi per un tratto, costeggiando sempre il fiume, solo per raggiungere il sasso “addio monti”, il quale si trova in un piccolo parco poco dopo Piazza del Pesce. Da qui poi torno indietro ma attraversando Pescarenico (personalmente non ho trovato nulla di particolare o degno di nota). Raggiungo di nuovo Piazza XX Settembre e giro per i dintorni, giusto per fare qualche altra foto sul far del tramonto. Poi è ora di andare nel mio appartamento per la cena.

  2. Giorno 2 - 11/10/2022

    Lungolago di Lecco

    Martedì 11 ottobre 2022
    Dopo le mie solite incombenze mattutine lavorative, nel primo pomeriggio decido di proseguire la visita della città tornando all’infopoint per ricevere delucidazioni su un altro paio di cose che vorrei vedere in settimana. Dopodiché torno sul lungolago di Lecco ma questa volta m’incammino verso destra, fin quasi a uscire dalla città, in modo da ammirare il lago da altre prospettive. Poi torno indietro per intrufolarmi nelle vie del centro e rivedere ciò che ho visto ieri ma alla luce di questa bella giornata (dato che ieri c’era il cielo nuvoloso) e fare anche un po' di shopping.
    Verso le 17:00, soddisfatto del giro e degli acquisti, torno nel mio appartamento.

  3. Giorno 3 - 12/10/2022

    Piani d'Erna

    Mercoledì 12 ottobre 2022
    Dopo le mie incombenze lavorative, decido appena dopo pranzo di andare ai Piani d'Erna, ovvero la montagna dietro Lecco. Recupero l’auto e in una quindicina di minuti (prendendo via ai Poggi e successivamente via Prealpi) raggiungo il parcheggio della funivia. Volendo la si può raggiungere anche in pullman (autobus di linea 5) ma io ho preferito usare il mio mezzo.
    Arrivo alle 13:00 ma scopro che è accessibile in settimana dalle 8:30 fino alle 17:30 mentre nel weekend dalle 8:00 fino alle 18:30 ma ogni giorno dalle 12:30 alle 13:30 la funivia è chiusa. Quindi aspetto la riapertura e poi pago 10,50€ di biglietto per l’andata e il ritorno (mentre la singola corsa, andata o ritorno, costa 7€).
    Poco prima delle 13:30 acquisto il biglietto e un depliant che mi mostra cosa posso fare raggiunto la vetta, ovvero svariati sentieri con differenti difficoltà. Tra questi c’è il Sentiero Natura, un percorso accessibile a tutti e circolare che immerge il turista in boschi, minuscoli borghi e campi in fiore.
    Infine, giunta l’ora X, prendo la funivia e dopo qualche minuto di salita raggiungo la meta. Uscito dalla funivia vado subito a sinistra seguendo la strada sterrata (occhio di non prendere quella asfaltata proprio accanto a essa) in mezzo al bosco.
    La cartina consegnata col biglietto è utile per capire un minimo il percorso ma anche senza questa basta seguire le indicazioni sui cartelli presenti sul tragitto con l’indicazione “Sentiero Natura”. Tra cartina e cartelli non ho trovato difficoltà a percorrerlo, anche se in un paio di occasioni sono rimasto perplesso sulla direzione da prendere (ma è bastato usare un minimo di buon senso per trovare la strada giusta). Oltre ai bei panorami boschivi si raggiunge un vecchio e minuscolo borgo, alcune case sparse sul tragitto e, quasi giunti alla funivia, una grande croce che dà su Lecco e il lago. Infine, seppur l’intero percorso è un continuo sali e scendi, non è molto faticoso né tantomeno pericoloso.
    A detta del bigliettaio, ci avrei impiegato un paio d’ore a percorrerlo tutto ma io, vuoi perché mi sono goduto la passeggiata con la giusta lentezza vuoi per fare decine di foto allo splendido panorama autunnale, ce ne ho messe tre.
    Comunque, concluso il percorso e tornato alla funivia, mi faccio portare giù, fino al parcheggio, e infine torno al mio appartamento in auto, un po' stanco ma pienamente soddisfatto della camminata.

  4. Giorno 4 - 13/10/2022

    Bellano, Varenna

    Giovedì 13 ottobre 2022
    Dopo pranzo decido in primis di andare a Bellano, in quanto su internet ne parlano bene, non tanto per il paese in sé ma per il suo orrido. Così prendo l’auto e in una ventina di minuti sono a destinazione.
    Raggiunto il paese, cerco un parcheggio e lo trovo gratuito tra via XX settembre e via Loreti. Da qui, praticamente di fronte, c'è via Roma, la quale conduce all'orrido. Infatti, dopo pochi passi, mi trovo davanti una chiesa e sulla destra una scalinata che conduce all'ingresso dell’orrido. Pago 5€ alla biglietteria e poi entro. L'orrido è un canyon percorribile attraverso delle passerelle, con tanto di fiume e cascate. In una ventina di minuti (ma solo perché ho fatto qualche foto e mi sono goduto il panorama) si percorre tutto. Da qui un breve tragitto riporta direttamente alla scalinata accanto alla chiesa.
    Giudizio: carino ma troppo corto (specialmente rapportato ad altri che ho visitato in passato). Secondo me, se non vi fermate a fare le foto lo percorrete tutto in qualche minuto. Però ammetto che per 5€ ci può stare la visita.
    Intanto che ci sono, decido di visitare Bellano, quindi dalla chiesa vado in direzione lungolago. Lo raggiungo in pochi passi e da qui faccio zigzag tra il lago e le piccole viuzze che lo costeggiano. Non ci metto molto a visitare il borgo in quanto è molto piccolo. Ciononostante è carino, quindi se siete di passaggio, e se già avete intenzione di visitare l’orrido, ci può stare anche la visita del borgo.
    Infine, tutto sommato soddisfatto, decido di tornare all’auto per dirigermi a Varenna, dato che ne ho sentito parlare un gran bene.
    Una decina di minuti e raggiungo la destinazione ma scopro che trovare un parcheggio gratuito è una missione impossibile. Bisogna optare per l’autosilo parking, un parcheggio multipiano a pagamento, il quale è collocato a pochi passi dal centro del paese, in via 4 Novembre. Ho incrociato anche dei parcheggi gratuiti poco più avanti, sulla strada verso Lecco, ma li ho trovati tutti occupati, ovviamente.
    Quindi mi arrendo e lascio l’auto nel parcheggio multipiano. Dopodiché mi tuffo a visitare il paese. Dal parcheggio vado a destra percorrendo sempre via 4 Novembre fino a trovare, sulla destra, l’infopoint. Recupero un paio di cartine e poi torno in strada per incominciare la visita. A pochi passi c’è una piazzetta e una chiesa piccola ma carina (chiesa di San Giorgio). Tenendomi la chiesa alle spalle, attraverso la piazzetta e m’intrufolo in una delle tante viuzze in discesa che conducono al lungolago. Giuntovi, lo costeggio percorrendolo a destra.
    In effetti il paese è adorabile, dato che ricorda uno delle Cinque Terre, nel senso che ci sono tante case colorate con negozi e locali che danno sul lago e un percorso pedonale che lo costeggia con molti punti panoramici che meritano una foto.
    Lo percorro fino al porto e poi torno indietro ma facendo zigzag tra le vie interne del paese (anche queste sono strette e con negozi di articoli locali) in modo da ritrovarmi di nuovo davanti alla chiesa di San Giorgio.
    C'è molto turismo, specialmente straniero (comprensibile, dato che effettivamente questo borgo merita: è sì piccolo ma perfetto per farci un aperitivo, pranzo o cena con annesso giretto in quanto ha degli scorci spettacolari). Valore aggiunto: ci sono dei traghetti che permettono di raggiungere Bellagio o Menaggio.
    In più, in questo borgo si trovano Villa Monastero e Villa Cipressi dove ci sono due giardini botanici (visitabili pagando 6€ d’ingresso) e il castello di Vezio (raggiungibile a piedi in una quarantina di minuti prendendo il sentiero per Vezio oppure andando in auto fino al paese di Vezio e poi da qui raggiungendo il castello a piedi in pochi minuti. Prezzo di’ingresso: 5€. Mi poteva interessare ma ormai è troppo tardi per andarci quindi visita sfumata).
    Pur non avendo visto il castello, resto comunque molto soddisfatto della visita al borgo. Infine, recupero l’auto e torno a Lecco.
    Tra l'altro, ridendo e scherzando ho passato quattro ore a visitare i due paesi quindi confermo che il tempo vola quando si ammirano luoghi piacevoli e degni di nota.

  5. Giorno 5 - 14/10/2022

    Corenno Plinio, Colico

    Venerdì 14 ottobre 2022
    Appena dopo pranzo esco dall’appartamento e in primis il mio obiettivo è Corenno Plinio, descritto come un borgo piccolo ma adorabile. Quindi parto in auto e in mezz'ora sono a destinazione.
    Google Maps mi fa arrivare al centro del paese, il quale è una piccola piazza (piazzetta Garibaldi) con parcheggi a pagamento. Questa dà alla destra sul castello medievale e di fronte sul lago. Scopro che per visitare il borgo viene richiesto un contributo di 3€ da pagare al botteghino presente in questa piazza ma, dato che all’interno non c’è nessuno, faccio spallucce e incomincio a visitare il borgo.
    Preciso che per visitarlo non c'è nessuna recinzione o muro che lo cingono, quindi potenzialmente uno potrebbe anche non passare dalla piazzetta ma dalle vie limitrofe per evitare di pagare (tutto ciò mi lascia perplesso).
    Comunque, faccio zig zag tra il castello e le viuzze che danno sul lago. In realtà è un borgo minuscolo e si visita in pochissimi minuti. A parte le case antiche e i gradini scavati nella roccia non ho trovato nulla di più.
    Un po' deluso dal tutto, decido di ripartire e in quindici minuti raggiungo l'abbazia di Piona a Colico (orario visite: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 18:00).
    È collocata su un piccolo promontorio che dà sul lago. Ci sono giusto alcune costruzioni tra cui una chiesetta, un chiostro dove ci sono anche dei quadri di un monaco, una piccola grotta con Madonna annessa e un negozio con i prodotti realizzati da loro.
    Pur non essendo religioso ho apprezzato molto l'intera struttura e soprattutto il silenzio e la pace che si respira. La visita in sé potenzialmente potrebbe durare anche pochi minuti ma è bello ritagliarsi del tempo d’inattività per godersi la tranquillità del luogo.
    Infine compro un paio di souvenir e poi torno alla mia auto. Dato che sono in zona decido di andare a visitare Colico, poco più a nord. Parcheggio di fronte alla stazione dove ci sono dei parcheggi gratuiti e poi vado in esplorazione. Né il paese in sé né il lungolago mi dicono nulla di particolare in quanto c'è giusto qualche bar, ristorante e negozio.

  6. Giorno 6 - 15/10/2022

    Palazzo Belgiojoso a Lecco, Malgrate

    Sabato 15 ottobre 2022
    Dato che la vacanza ormai è giunta al termine, prima di tornare a casa decido di andare in primis a visitare il palazzo Belgiojoso a Lecco.
    Così parcheggio in una via limitrofe e alle 10:00 (ovvero quando apre) entro. Il palazzo è su tre piani e ognuno possiede un museo diverso: storico, archeologico e di storia naturale. Ora, non sono un appassionato di musei in generale ma dato che sono gratis, a caval donato...
    Tra l’altro, dall'altra parte del cortile c'è il planetario: costa 6€ ma, dato che non m’interessa, ho lasciato perdere. Per la cronaca, a Lecco esistono altri due luoghi che potrebbero interessarvi: Villa Manzoni e il palazzo delle paure (aperti martedì dalle 10:00 alle 14:00 e da mercoledì a domenica dalle 10:00 alle 18:00. A pagamento: 6€ ognuno).
    Dato che non ho fretta di tornare a casa, decido di visitare un altro paese che è nella lista tra quelli consigliati dagli internauti, ovvero Malgrate. Salgo in auto e in una decina di minuti raggiungo il parcheggio in via Ugo Foscolo. Da qui attraverso via Provinciale e via Sant’Antonino fino a giungere al lungolago, il quale è, da quello che ho capito, il centro del paese. È carino perché l'hanno valorizzato con alcune fontane, panchine e piccoli spazi verdi. In più si trovano bar e ristoranti ma soprattutto, dall’altra parte del lago, Lecco a far da cornice.
    A parte la passeggiata, per il resto non c’è nient’altro di particolare da vedere.
    Infine è giunta l'ora di pranzo; tempo di mangiare al volo una focaccia e poi si torna a casa.


    CONSIDERAZIONI
    Come vi ho detto fin dall'inizio, è stata una vacanza un po' particolare a causa del mio lavoro, quindi se fossi stato qui solo per fare una vacanza ciò che ho visitato in questa settimana l’avrei fatto in metà tempo, condensando il tutto in quattro giorni. Avrei così fatto: 1° giorno) Lecco (sia la città che il lungolago) 2°)Varenna, Bellano e perché no, Malgrate 3°) Colico, Abbazia di Piona e Corenno Plinio 4°) Piani d’Erna.
    Tirando le somme sui posti che ho visitato, e col senno di poi, ecco la mia opinione:
    Lecco è un buon campo base e un paese che merita di essere visitato sia per il suo lungolago che per il suo centro. Un giorno intero secondo me è sufficiente, ma se volete visitare anche i palazzi e i musei aggiungerei almeno un’altra mezza giornata.
    Degli altri luoghi visitati, quelli in cui tornerei volentieri sono: Piani d'Erna, Varenna e l'abbazia di Piona.
    Consiglierei Bellano solo per il suo orrido (ma solo se non ne avete mai visto uno. Altrimenti potreste restare delusi) e per un giro veloce del centro. Malgrate invece solo per il suo lungolago riqualificato (ma giusto per una toccata e fuga, tipo un aperitivo mentre si ammira da questa sponda Lecco e il lago).
    Mi hanno lasciato invece indifferente Colico e Corenno Plinio.
    Infine, nelle mie ricerche sul web ho trovato anche altri posti consigliati ma per mancanza di tempo mi è toccato soprassedere. Ve li riporto comunque per correttezza: Vercurago (con il castello dell’innominato), spiaggia di Abbazia Lariana, il sentiero del viandante, Mandello, Lierna, Fiumelatte, Dervio e Calolziocorte. E, se vi piace la natura, consigliano: il monte Barro, monte San Martino, monte Resegone e i Piani di Resinelli.

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