Pasqua in Puglia e a Matera

Ho effettuato un viaggio organizzato in pullman per visitare la Val d'Itria, nella Puglia centrale, e Matera, la città dei sassi, nella confinante Basilicata. Non ero mai stata prima in queste zone ed ero desiderosa di esplorarle perché sono così diverse da quelle in cui abito io, nel Veneto: l'architettura, i colori, il paesaggio, lo stile di vita. Abbiamo percorso diversi chilometri e durante tutto il viaggio una guida locale ci ha accompagnato alla scoperta della Val d'Itria con i suoi piccoli borghi tutti bianchi, e di Matera con il suo fascino unico.

  • Il viaggio è durato 6 Giorni
  • Budget speso Da 501€ a 1.000€
  • Ho viaggiato Con la famiglia
  • Continenti visitati: Europa
  • Stati visitati: Italia
  • Viaggio fatto in primavera
  • Scritto da Matilde Bellanova il 27/10/2022
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  1. Giorno 1 - 03/04/2015

    In viaggio verso sud

    Il primo giorno è stato dedicato al viaggio, piuttosto lungo dalla città dove risiedo, Vicenza. Dopo numerose soste lungo il tragitto siamo giunti nel tardo pomeriggio ad Alberobello, dove abbiamo alloggiato per tutto il soggiorno.

  2. Giorno 2 - 04/04/2015

    Ostuni e Locorotondo

    La visita è iniziata da Ostuni, uno dei centri maggiori della Val d'Itria in provincia di Brindisi. Come vedete dalle foto, nonostante fosse aprile, la temperatura non era troppo calda, cosa insolita per questi luoghi! Passeggiando tra i suoi vicoli stretti, i negozietti e le sue case dal tipico colore bianco della calce, la città ha iniziato a risvegliarsi e a popolarsi di persone dopo le 10, a differenza del nord Italia dove la vita frenetica inizia già di primo mattino. I luoghi di maggiore interesse sono la cattedrale romanico-gotica del '400 con il suo grande rosone, e piazza della Libertà, dove spicca la colonna di Sant'Oronzo protettore della città. Molto belli sono anche gli scorci sul mare. Ostuni è infatti anche una rinomata meta turistica estiva e spero di trascorrere in futuro delle vacanze al mare qui. La Val d'Itria comprende parte dell'Altopiano delle Murge: durante gli spostamenti in pullman da una località all'altra abbiamo attraversato vaste aree caratterizzate da paesaggio rurale, fatto di distese di ulivi e campi dal terreno rossiccio, dove sorgono numerose masserie ed i muretti a secco con la pietra locale. Il borgo di Locorotondo spicca già da lontano su di un'altura a circa 400 mt; con il suo profilo rotondeggiante (da cui pare prenda il nome) ed i tetti spioventi delle cummerse - tipiche abitazioni della Val d'Itria - esso offre un bel colpo d'occhio, entrando a far parte della lista dei Borghi più belli d'Italia. Nel suo centro storico, tra le case bianche e le numerose piante grasse, erano appese le quaremme, pupazzi tradizionali che rappresentano signore vecchie (un po' simili a befane) e che vengono esposti durante la Quaresima.

  3. Giorno 3 - 05/04/2015

    Alberobello ed i trulli

    Anche oggi l'aria era frizzantina, ma c'era un magnifico cielo azzurro in cui svettavano i tetti conici dei trulli dalla punta aguzza. Alberobello è la città dei trulli poichè è qui che essi sono numerosi, anche se se ne incontrano un po' in tutta la Val d'Itria. Abbiamo camminato lungo vie interamente fiancheggiate dai trulli, guardando con stupore ed ammirazione queste costruzioni uniche nel loro genere e che sono vere e proprie opere d'arte. Uno in fila all'altro creavano una distesa di colori bianco (dei muri) e grigio (dei tetti). Sono dalla forma di capanna, costruiti con una tecnica molto antica, in pietra calcarea a secco, ed in origine erano le abitazioni di uomini dediti alle attività rurali. Talvolta sui tetti vi sono dei simboli bianchi legati alla religione o alla mitologia, ed in cima svetta un pinnacolo colorato. Abbiamo potuto anche visitare un trullo all'interno, arredato in maniera molto semplice; altri sono sede di negozietti di souvenir e artigianato, dove i colori degli oggetti in vendita risaltavano ancora di più sulle pareti candide. Oggi era Venerdì Santo, quindi alla sera le case di Alberobello erano illuminate quasi a giorno per lo svolgersi di una processione religiosa, a cui abbiamo assistito.

  4. Giorno 4 - 06/04/2015

    Matera, la città dei Sassi, e Martina Franca

    Oggi dalla Puglia ci siamo spostati in Basilicata. La prima sensazione che ho avuto vedendo Matera è stata di essere di fronte ad un blocco unico di roccia, dove subito non si distinguono le singole abitazioni. La roccia è infatti l'elemento caratterizzante di questa città dalle origini antichissime: il primo nucleo abitato è sorto proprio in anfiteatri naturali scavati nella roccia, chiamati il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano. Quindi ci siamo addentrati nei Sassi, oggi Patrimonio Mondiale dell'Umanità , in una dimensione che sembra rimasta ferma nel passato, tra stradine, case addossate l'una all'altra, cortili angusti e scale a volontà. A Matera si trovano anche delle chiese rupestri, come quella di Santa Lucia alle Malve, al cui interno sono ancora visibili affreschi di notevole valore artistico. Spostandoci poi nel centro storico, in particolare nella piazza centrale, Piazza Vittorio Veneto, abbiamo notato l'architettura ed i colori pastello degli edifici di matrice bizantina; questi elementi, insieme alla presenza delle palme ed al caotico andirivieni delle persone tra i banchetti del mercato, danno a Matera l'aspetto di una città tipicamente mediorientale. Nel pomeriggio siamo rientrati in Puglia per una sosta a Martina Franca, uno dei centri più importanti della Val d'Itria. Una cittadina molto elegante, con edifici in stile barocco come la Basilica di San Martino ed il Palazzo Ducale. Nelle vie del centro le terrazze delle abitazioni sono ornate da ringhiere in ferro battuto e dalle pigne - tipici oggetti decorativi dalla forma simile ad un bocciolo, simbolo di fortuna e prosperità.

  5. Giorno 5 - 07/04/2015

    Grotte di Castellana e Cisternino

    Questa mattina ci siamo immersi nello spettacolo naturale delle grotte di Castellana, un vasto complesso di cavità di origine carsica poco lontano da Alberobello. Un ambiente molto suggestivo dove abbiamo effettuato una visita guidata e percorso tre chilometri ad una profondità di 70 mt. Scendendo attraverso la Grave, l'abisso da cui inizia il tour, siamo passati attraverso corridoi e grotte denominati in base ai colori o alle caratteristiche dei complessi stalagmitici: il Corridoio Rosso per la presenza di ferro, la Caverna dei Monumenti, il Duomo di Milano, la bellissima Grotta Bianca per la presenza di alabastro, e molti altri. L'ultima tappa del nostro tour è stata Cisternino, un altro gioiello della Val d'Itria; anche qui si passeggia in un groviglio di vicoli bianchi, arcate, cortili e lunghe scalinate senza il corrimano esterno che portano alle abitazioni. E proprio l'architettura del centro storico chiamata "istintiva" , cioè senza un preciso piano, conferisce al borgo quell'idea di disordine tipica delle città orientali.

  6. Giorno 6 - 08/04/2015

    Ritorno

    Il nostro viaggio volgeva al termine, quindi dopo colazione ci siamo rimessi in marcia alla volta del nord. Prima di salutare la Puglia abbiamo effettuato una sosta presso una masseria: si tratta di un edificio tipico dell'Italia meridionale, in pietra o mattoni, adibito ad abitazione di imprenditori agricoli, e al giorno d'oggi anche a struttura turistica. In questa azienda immersa nella campagna tra gli ulivi abbiamo acquistato dell'olio, un ottimo prodotto sia per il nostro palato, sia per tenere vivo nella nostra mente il ricordo di questa regione così ospitale e ricca di bellezze artistiche, paesaggistiche e gastronomiche.

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